Scintille dall'Infinito

Raccolta di dettati medianici - Edizioni "Il Cenacolo" Milano

Siamo un gruppo spiritualista di studi cristici, che studia, approfondisce e cerca di mettere in pratica nella vita quotidiana i principi e gli insegnamenti che Gesù Cristo ha lasciato e che sono riportati nel Vangeli.
Operiamo con incontri di lettura, colloqui, convegni ed altre forme di comunicazione per diffondere il messaggio di Gesù Cristo.
La nostra area di interventi è Milano e dintorni.

L'interpretazione dei Vangeli


Gli Evangeli, tradotti in espressioni adatte al tempo, all'epoca, rappresentano la semente cristica, la semente divina, la semente che definirò poliedrica, in quanto le parole del Cristo si adattavano all'umanità del tempo, cioè ad un'umanità per incontrarsi con la quale l'umanità di oggi è obbligata ad andare a ritroso. Se la semente era valida, utile, efficace, salvatrice per l'umanità di allora, essendo poliedrica, avendo in sé la Potenza divina, sarà valida egualmente ed egualmente salvatrice per l'umanità di oggi; solo che i seminatori di oggi dovranno usare un linguaggio differente, una forma di dizione differente, un'esposizione concettuale differente da quella di allora.

Via via che l'umanità procede nel tempo, dovete aggiornarvi: non intendo aggiornamenti quotidiani o di luna in luna, ma di tempo in tempo, di umanità in umanità, ed i vostri prosecutori dovranno alla loro volta aggiornare la dizione. Un'esposizione fatta nel tempo cristico era formata di determinate espressioni raccolte ed utilizzate in armonia con le psicologie, con lo stato spirituale delle genti di allora. Oggi la forma deve essere differente; la concezione è sempre quella evangelica, ma la potenza del Padre deve essere resa ancor più manifesta, non deve solamente incutere un senso quasi di paura o di timore, ma scuotere in una forma più profonda, più acuta, in una forma cioè che non possa sfuggire alla volontà di rivoluzione, di trasformazione, di evoluzione in atto.

Questo è il punto su cui dovete soffermarvi: prosecuzione degli insegnamenti evangelici, ma adattando gli stessi, conferendo meglio ancora agli stessi i valori, i concetti che possono trovare la loro capacità di assorbimento nella umanità di oggi superba e corrotta sì, ma di una superbia differente da quella del tempo cristico.

La preghiera, ad esempio, è la preghiera, ed il Cristo dice: «Se dovrete pregare, pregate così...». Allora, la preghiera era quasi un accessorio, oggi la preghiera è l'azione. Gesù/Dio vuole l'opera, vuole l'azione, vuole l'obbedienza di ogni singolo individuo alla imposizione proveniente dallo Spirito, dalla coscienza. È la trinità umana che si riversa sulle cose, e sono le cose che devono obbedire, ma i primi ad obbedire dovete essere voi, seminatori, dando l'esempio di saper portare ininterrottamente la veste dell'umiltà. Questa è religione cristica: è la strada che conduce all'armonia, alla sintonia, alla pace, è la via da seguire.

Il tempo delle esperienze, delle congetture è ormai trascorso e siete entrati nel tempo della Verità, della Realtà, per cui il voler studiare e conoscere nel suo intimo ciò che è libero rappresenta un fatto stolto ed assurdo. L'anima è insondabile in quanto lo è unicamente da Colui che l'ha partorita, che l'ha generata, dal Padre. Voi siete invitati pressoché quotidianamente da Me a conoscervi, in quanto questo conoscervi non può riflettersi solo ed unicamente sui trascorsi umani di ogni singolo individuo, ma deve riflettersi sulla conoscenza della potenza di quel quid vitale che è rappresentato dall'anima. Voi dovete conoscervi come Potenza divina e come quantità capace di entrare in possesso di quelle energie che consentirono a Gesù Cristo di dire alle folle: «Se avrete fede quanto un granellino di senape, direte al monte "spostati" ed il monte si sposterà», oppure: «Farete ciò che Io faccio ed anche di più».

Lo studio sull'anima umana o dell'anima umana è uno studio stolto, inutile e vano; esso non può essere perseguito e raggiunto in quanto non vi può essere un'analisi di ciò che è divino, di ciò che può essere stato capace di creare l'Infinito. Voi dovrete obiettare questi pensieri ed offrirli, obiettando, ai titubanti; non dovete unire, mischiare, fondere l'ieri con l'oggi. Ieri vi era un modo di dire, un modo di intendere, un modo di vivere differente dall'oggi, ed è questa vita che deve essere modificata e deve essere trasformata. Trasformando la vita, trasformerete le anime che danno la vita e trasformerete quindi anche la vostra anima. È tutta una concezione da rifare, basata sempre su quella Verità, sola, unica, inequivocabile, esistente non come forma umana, ma come potenza divina. Cristo disse: «Mi distruggerò e ritornerò in vita», e mantenne la promessa; Egli si fece distruggere e si ricostruì dando la prova materiale della esistenza della Potenza divina. Non siete di fronte a delle fandonie, siete di fronte a delle realtà vissute e documentate e voi dovete portare in voi il calore e la potenza della vostra fede per penetrare negli ambienti dove la fede è limitata od assente, senza astiosità, senza preconcetti, senza odi, ma con lo scopo di riportare quelle anime alla luce e all'ardore primitivi, alla Verità ed alla Vita, costituendo la salvezza dove per essi è la Geenna.

Non si tratta evidentemente di spostare il concetto cristico da un tempo, da un'epoca all'altra, a quella odierna. Si tratta di interpretare la concezione cristica adeguandola ad anime di oggi che vivono una vita fisica, una vita morale e sociale differenti da quella di allora. Si tratta di «interpretare», e tutte le chiese, nessuna eccettuata, hanno sentito nel tempo questa necessità di mutazione, compresa la Chiesa romana. La Chiesa del rito è oggi, se non in rivoluzione, in trasformazione lenta, in quanto questa trasformazione tocca interessi monetari non indifferenti ai quali la Chiesa non vuole rinunciare. Sostanzialmente però coloro che della Chiesa hanno in mano il pensiero e le sorti proseguono nella lotta per questa trasformazione, per questa nuova interpretazione. Voi dovete offrire oggi un pane lievitato in confronto del quale quello di ieri era sì un pane, ma senza lievitazione; il cibo è sempre quello, ma questo è nella sua potenzialità, nella sua capacità di salvazione e di salvezza.

La Chiesa inizia oggi ad interpretare le espressioni cristiche in armonia col decadimento spirituale delle masse che sono travolte dalla lussuria e dalla superbia, ed è per questo che voi dovete portare questo cibo santo che è la Fede su un piatto di argento ed offrirlo a tutti coloro che sono freddi, insensibili a questa scossa di amore, a questa rivoluzione delle anime, a questo aggiornamento degli Spiriti. Non dovete preoccuparvi, perché si tratta di un avvicendarsi; voi usate oggi un tessuto per questo abito, domani userete un altro tessuto per quello stesso abito, ma l'abito rimane, in quanto il fondo è quello, è la salvezza, è la capacità di espiare gli errori e di portare queste nozioni di vita alle masse facendo loro vedere come non si debba sfuggire l'ateo. L'ateo va avvicinato senza preconcetti; il soccorso va portato agli amici ed ai nemici senza distinzione alcuna e senza preconcetti. Si deve mirare ad un miglioramento generale, ad un affratellamento quindi, ma questo sarà conseguenza di uno stato di fede, di ardore, di amore, di gioia preventiva che ognuno di voi dovrebbe già possedere con la coscienza di poter dire: «Anche noi possediamo una trinità come la possiede il Padre, l'abbiamo ricevuta in eredità dal Padre». Il pensiero, la ragione, la coscienza siano le armi vostre in quanto esse debbono condurvi alla pace, all'armonia.

Questi sono concetti che vanno gettati così, alla rinfusa, di fronte a coloro che vi ascoltano e sono pronti ad accettarli, che ne riconoscono la realtà e la sostanzialità; sono concetti che potenziano (se è possibile dire una cosa simile) la Potenza del Padre, la Divinità del Padre, mentre il concetto chiesastico del rito rimpicciolisce, restringe, costringe, ischeletrisce la Potenza cristica e divina. Voi invece la ampliate poiché fate conoscere Cristo/Dio nella Sua Realtà divina, oppure nella Sua Divinità reale, come meglio volete.

Un'espressione, un comando, una missione Mi ha condotto fra di voi, Mi trattiene fra di voi ed è un dolce compito, è una dolce mansione. Per la seconda volta nel lasso di un trentennio la Legge vi ripropone lo stesso problema, semplificandolo attraverso la potenza ed il sapere che ha elargito a voi tutti. Esso consiste nel tentativo di creare una sapienza spirituale animica ed una potenza conseguente alla fede: la Legge chiama gli uomini di buona volontà, le creature di fede, e propone loro la stessa missione della quale fui investito Io, fummo investiti in molti. La Legge intende passare a voi le nostre capacità, il nostro amore, la nostra fede e soprattutto la nostra umiltà, in quanto solo ed unicamente da quest'ultima, dall'umiltà, scaturisce ogni fiore ed ogni frutto. L'umiltà condurrà l'umanità a quell'affratellamento ed a quell'armonizzazione fra individuo ed individuo, fra sesso e sesso, fra religione e religione che porrà fine alla tragedia umana, ché tale Io valuto la vostra vita odierna.

Missione, e come tale accettatela. Accettatela non come peso, ma come premio, cioè come il premio che precede la riconquista del vostro seggio. È quindi una investitura ed a voi spetta, fratelli, di trarne le conseguenze ed operare in armonia.

Perchè l'interpretazione entelica


L'Entele guida, affidando alle stampe questa definitiva edizione, ha così di­sposto:
«Quest'opera rappresenta dogmaticamente un assoluto, il quale asso­luto non ammette incastri non per moto di superbia, ma per moto di ve­rità. L'opera che è stata compilata per volontà di Legge è atta a compri­mere, a completare, meglio ancora è atta a creare nuova vita; non è crea­ta per essere alterata, per subire degli incastri, delle promiscuità. Ciò che è stato detto è stato detto in semplicità e rappresenta la semplicità; ciò che è stato detto in verità rappresenta la verità e la verità è inalterabile; nulla alla verità si sovrappone; questo è il punto di partenza. È stato detto «evangelizzare», cioè portare fra le masse, nel migliore dei modi, nella forma più conveniente e più sollecita, la interpretazione inequivocabile de­gli Evangeli predicati da Cristo e raccolti dai Sinottici; questo si deve propalare. Questa verità, che Noi affidiamo al vento, che ha una sua sag­gezza, per una divulgazione lenta ma inesorabile e progressiva, deve rap­presentare l'opera prima vostra, l'opera potenziale, la divulgazione di quel­la verità interpretata nella sua sostanzialità.
Non si può offrire l'opera, se l'opera non si è preventivamente cono­sciuta: bisogna essere padroni della materia, bisogna essere padroni della luce che da quella materia emana, bisogna essere padroni di quell'amore verso il quale la materia insegnata vi sospinge ininterrottamente e ineso­rabilmente.
Questo è il concetto unico ed assoluto dal quale non ci si deve distac­care, allontanare».

Chi è l'Entele Guida


Ove attingo il sapere che porto a voi? Alla Sorgente Prima, alla Verità, la quale Sorgente Prima ha come punto fisso di origine la Potenza, la Sa­pienza, l'Amore. Ed ecco che Io segno in umiltà l'origine di un sapere non Mio, ma a Me elargito e da Me trasmesso.

L'umano firma la propria opera e ritiene che questa sia il frutto di sue proprie capacità intrinseche; Noi attingiamo alla Verità e sigliamo nel Nome della Verità.

 

Consiglio dell'Entele


Prima di porsi in lettura, e forse in meditazione, di quanto ho dettato, consiglierei gli amici ed i discepoli di disumanizzarsi, di esteriorizzarsi, poiché si continua a leggere assegnando ad ogni espres­sione, ad ogni parola il significato usato dagli umani letterariamente, mentre tutto ciò che Io ho insegna­to deve venire «aspirato» dall'anima. È un moto di trasfusione di potenza dall'uno all'altro punto, da una sorgente possente ad una sor­gente umana.

Disumanizzarsi, esteriorizzar­si, indi leggere e successivamente meditare: troverete qualche am­maestramento veramente di bel­lezza ineguagliabile.

 

 

Centri in Milano


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Teleconferenze


È possibile partecipare agli incontri di lettura e commento di “Scintille dall’Infinito” utilizzando collegamenti con Skype.

I collegamenti sono previsti il giovedì durante le riunioni di Cenacolo.

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Lettura e commento di SCINTILLE DALL'INFINITO

Il CENACOLO di MILANO - Lorenteggio Via Raffaello Bertieri, 1 - Milano Tutti i Giovedì Ore 15.30- 17.00 I COLLOQUI SI TENGONO ANCHE VIA SKYPE

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Incontri: IN CAMMINO VERSO LA SPIRITUALITA'

•SPIRITO E MATERIA [Tenuto il 9.2.2020] •IL PENSIERO: origine, azione e sottilizzazione

IL PENSIERO: origine, azione, sottilizzazione

Libreria ECUMENICA Galleria Unione 1 - MILANO Domenica 22 novembre 2020 - ore 17.30

WEB CONFERENZE


PREMESSA AI CONTENUTI DELLE CONFERENZE

La verità è una sola ed è conosciuta nella sua interezza dal Padre Eterno e dalle Entità Purissime che si trovano nei Cieli. Agli umani è concessa solo parte della conoscenza della verità in relazione alla loro evoluzione spirituale, al loro Karma, alla loro missione nel percorso vitale, alla loro intelligenza, cioè alla parte di conoscenza consentita dalla Legge. I contenuti delle conferenze sono quindi il risultato di quanto conosciuto dall'estensore.

In Cammino verso la Spiritualità

Ciclo di videoconferenze per sensibilizzare la nostra vita di tutti i giorni alla spiritualità

Il Pensiero e l'Anima

Dalla formzione del pensiero all'azione [Conversazione YouTube]

Il Sermone della Montagna

Utopia o regola di vita? Che valore ha ai giorni nostri? [Conversazione YouTube]]

Estratti


Parole ai Fedeli

Estratto da "Scintille dall'Infinito" (pagina 25)

La famiglia

Estratto da "Scintille dall'Infinito" (pagina 512)

L'ipocrisia

Estratto da "Scintille dall'Infinito" (pagina 843)

Il trapasso

Estratto da "Scintille dall'Infinito" (pagina 528)

L'aborto

Estratto da "Scintille dall'Infinito" (pagina 496)

Capitale e Lavoro

Estratto da "Scintille dall'Infinito" (pagina 880)

CAPITAL AND LABOUR

Translation from "Scintille dall'Infinito" (page 880).

Emergere, non sommergere

Estratto da "Scintille dall'Infinito" (pagina 886)

La medianità

Estratto da "Scintille dall'Infinito" (pagina 348)

Il Sermone della Montagna

Legge mosaica e Legge cristica - Prima Legge e Seconda Legge Estratto da "Scintille dall'Infinito" (pagina 108)

Siti spiritualisti collegati


"Il Cenacolo" è un movimento nato a Milano nel 1943. Il suo scopo è vivere e diffondere l'insegnamento di Cristo.
La sua storia inizia quando un Entele, un Angelo del Signore, comincia a dettare dei "messaggi" ad un uomo, un medium, che, dopo aver compreso la natura di ciò che gli stava accadendo, li condivide con le persone che ha vicino.
Col passare del tempo il piccolo gruppo cresce e, dopo qualche anno, viene costituito il movimento "Il Cenacolo".
Oggi "Il Cenacolo" è presente e attivo in molte parti del nostro paese e in ogni Centro ci si incontra settimanalmente per leggere, meditare, vivere e diffondere con l'esempio l'insegnamento cristico.
Il motto del Cenacolo è "porte aperte". La partecipazione agli incontri è libera e frutto di scelta personale; altrettanto liberamente si può uscire dal movimento senza alcuna giustificazione. Chiunque può partecipare agli incontri; frequentarli non comporta alcun tipo di impegno nè, tanto meno, di costo.
"Il Cenacolo" non ha vincoli con alcuna religione e non pratica nessuna ritualità; tra i partecipanti non ci sono maestri o allievi.


"Siamo un piccolo movimento cristiano spiritualista che guarda all'ideale francescano. Non apparteniamo a Ordini religiosi confessionali e neppure ci proponiamo come veri seguaci del Poverello, siamo semplicemente dei suoi ammiratori. Essere seguaci di Francesco significa vivere il Vangelo con la stessa intensità con cui egli seppe viverlo. Non ne siamo ancora capaci e, riconosciuti i nostri limiti, riteniamo sia già molto definirci "Piccoli Francescani Spiritualisti", spiritualisti perché ci siamo legati all'ammaestramento cristico raccolto ultrafanicamente nel Centro Spiritualista "Il Cenacolo" di Milano. Tale ammaestramento ci ha fatto scoprire la Verità dei Vangeli liberata da alterazioni di tramando e da umane interpretazioni." 


  • www.ilgiardinoastrale.it

L'Associazione “IL GIARDINO ASTRALE” ha lo scopo di stimolare e sostenere la crescita morale, spirituale, culturale e sociale dell'uomo attraverso  la divulgazione delle pratiche energetiche spirituali legate alla visione  creativa , artistica, ed olistica della vita, in ogni sua forma e con mezzi legalmente consentiti.